Hello darkness, my old friend

depressione

Sono ormai più di due mesi che non scrivo sul blog. Il tempo è volato via senza che io me ne rendessi conto. O, forse, mi sono resa conto che il tempo correva via veloce, ma l’ho lasciato fare, non me ne importava niente.

Il fatto è che in questi ultimi due mesi ho ricominciato a stare male. Ho già sofferto di depressione in passato. 3 anni fa non riuscivo neanche ad alzarmi dal letto da quanto stavo male e fare anche il compito più semplice era come dover scalare una montagna. Ma poi sono riuscita a superare quel brutto periodo: ho ricominciato a fare, a sorridere, a vedere il lato bello della cose, ad avere voglia di vivere.

In questi ultimi mesi, però, ho cominciato a regredire. Improvvisamente non avevo più molta voglia di uscire di casa, tutto mi sembrava di nuovo grigio, la speranza se ne andava sempre più e davanti a me vedevo solo nero.

Fortunatamente, però, questa volta sapevo cosa mi stava succedendo: ho riconosciuto i segni e sono riuscita a correre subito ai ripari.

Credo che il motivo di questa ricaduta sia dovuto proprio alla laurea e alla fine dell’università.

Quando a novembre mi sono laureata improvvisamente ho smesso di avere delle certezze davanti a me: niente più esami per cui studiare, niente più tesi da scrivere o professori a cui mandare e-mail. Niente. Solo tanto, tantissimo tempo libero davanti a me.

Sì, certo, ho cominciato a mandare curriculum, ma ovviamente uno non sta 10 ore al giorno a mandare curriculum, magari ci fossero così tanti annunci interessanti!

Cercare lavoro è veramente deprimente. Inizi a spulciare gli annunci in rete e subito ti rendi conto di quante poche siano le opportunità: tantissimi annunci di porta a porta o di tirocini sottopagati (e non parlo di 800 euro al mese, ma di 300 euro per un full time!) e pochissimi annunci davvero seri.

Speravo che il lavoro che stavo facendo prima di laurearmi potesse diventare qualcosa di definitivo, ma purtroppo non è andata così. Mi hanno detto che al momento non hanno abbastanza clienti per assumere anche me. E questo ha contribuito ad uccidere il mio umore già vacillante, perché ci speravo tanto.

Ovviamente il problema non è stato soltanto il lavoro, ma la mancanza di certezze in generale. Vivo in una città che mi piace molto ma in cui non sono sicura di poter rimanere perché le opportunità lavorative scarseggiano e ho una relazione che un giorno va benissimo e quello dopo sprofonda 3 metri sotto terra.

Se penso al futuro non ho idea di dove sarò, con chi sarò, che cosa farò…niente! Forse questo dovrebbe essere qualcosa di emozionante, l’idea di avere mille strade diverse da percorrere davanti a me, ma in questo momento mi mette ansia. Ho solo tanta voglia di stabilità.

Il problema è che la stabilità al giorno d’oggi è la cosa più difficile da avere.

I miei genitori alla mia età erano già sposati da anni, avevano due lavori fissi, una casa, un mutuo di 30 anni.

Ho sempre pensato “Che noia! Che ansia sapere di avere altri 50 anni tutti uguali davanti a sé”. E invece, ironia della sorte, adesso vorrei anch’io quel tipo di noia.

Comunque, sono stata per settimane immersa fino al collo nel mio malessere, mi sentivo immobilizzata, senza scampo. Gennaio è arrivato e io non me ne sono neanche accorta. Non ho fatto la lista dei buoni propositi come faccio quasi ogni anno, non mi sono iscritta in palestra o a qualche nuovo corso, niente di niente.

Poi, non so come, ho cominciato a riemergere. Piano piano ho iniziato a capire che se non avessi fatto subito qualcosa sarei ripiombata nel buio terribile di qualche anno fa e questo mi ha motivata a ricominciare, un passo alla volta.

Mi sono presa una settimana di pausa da tutto. Poi ho iniziato a riempire le mie giornate di attività produttive. Ho comprato dei libri che possono aiutarmi ad acquisire nuove competenze, ho iniziato a seguire dei corsi online, mi sono guardata decine di TedTalk sulla crescita personale, ho ricominciato a fare progetti e a darmi degli obiettivi e, infine, ho ripreso in mano questo blog.

Mi sono detta che devo approfittare di tutto questo tempo libero che ho adesso e che non ha assolutamente senso iniziare a disperarsi per il lavoro a così poco tempo dalla laurea. È vero, molti amici che hanno finito con me hanno già trovato, ma pazienza, prima o poi troverò anch’io qualcosa.

Nel frattempo mi prendo cura di me stessa e cerco di non dimenticarmi più che la felicità deve sempre essere al primo posto.

5 pensieri su “Hello darkness, my old friend

  1. Hai pienamente ragione, bisogna rialzarsi ogni qual volta la vita ci mette davanti nuove sfide. Anch’io, tempo fa ho sofferto di depressione, anche il lavoro nel mio caso era il primo motivo. Poi ho deciso di rialzarmi, che la vita non poteva finire così, ho trovato un lavoro di network marketing, che mi sta dando soddisfazioni. L’importante sta tutto nel voler raggiungere il proprio obbiettivo. La felicità, sta nelle nostre scelte, e tu stai facendo benissimo a scegliere di voler essere felice di nuovo.

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  2. Pingback: Febbraio is the new gennaio – Scendo dalle nuvole

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