riflessioni

La rivincita di G.

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Ieri sera mi ero ripromessa di andare a letto presto, ma come al solito a mezzanotte ero ancora sveglia a vagare senza meta per la Rete.

Leggo qualche blog, “scrollo” un po’ Facebook, poi Instagram…e per caso mi imbatto nella pagina di una mia vecchia compagna di scuola che non vedo da secoli.

Capisco subito che è diventata una modella perché la sua pagina è piena di foto professionali…poi mi cade l’occhio sul numero di fan: 2 milioni!

2 milioni di fan su Facebook e quasi 1 milione su Instagram!

What?!

Per farla breve, una mia compagna delle superiori (che chiameremo G.) è diventata modella e attrice. E pure abbastanza famosa!

Ho passato almeno un’ora a stalkerare le sue pagine social e più guardavo le sue foto da super figa più pensavo “ma questa è sul serio la stessa persona che era in classe con me alle superiori?”.

Il ricordo che ho di lei è di una 15enne bruttina e strana, una delle vittime preferite delle bullette della classe.

Mi ricordo che la prendevano sempre in giro per come si vestiva, per il suo naso, per quello che diceva, per i suoi interessi.

Mi ricordo che in classe non aveva nessun amico e passava la maggior parte del tempo per i fatti suoi. Parlava soltanto con me e altre due ragazze (sì, anche io facevo parte delle vittime delle bullette…), ma non siamo mai diventate amiche perché non avevamo niente in comune.

Ricordo anche, però, che al di fuori della scuola aveva mille interessi: faceva teatro, cantava in un gruppo, scriveva poesie e canzoni.

Si dice spesso che tanti personaggi famosi da adolescenti sono stati degli emarginati, delle persone con pochi amici, considerate strane…e anche nel caso di G. sembra che la teoria sia confermata.

Mentre guardavo le foto di G. non provavo invidia, ma tanta ammirazione per lei. Ha seguito i suoi interessi e le sue passioni e ce l’ha fatta. Si è presa una rivincita su tutti quelli che un tempo si prendevano gioco di lei.

Una grande rivincita sulle ex bullette che ad oggi, da quello che so, hanno avuto soltanto il merito di rimanere incinta a 17 anni e mollare la scuola (una) e di rimanere incinta a 20 anni e poi finire in una comunità di recupero (l’altra).

Mi piacerebbe sapere cosa hanno pensato quando hanno scoperto che G. , a differenza loro, ha combinato qualcosa nella sua vita. Vorrei vedere le loro facce mentre guardano le foto e i video di G. e notano quanto è diventata bella e sicura di sé. Sono sicura che saranno state corrose dall’invidia, che si saranno fatte qualche domanda sulle proprie scelte di vita.

Ma sono anche sicura che in pubblico continueranno a prenderla in giro, perché è questo che fa la maggior parte della gente invidiosa: sputa cattiveria su chi ha il coraggio di essere se stesso e di non conformarsi con la massa.

In ogni caso, possono parlare quanto vogliono, ma i fatti rimangono: G. ha vinto, non si è fatta buttare giù dalle loro cattiverie.

E mi piacerebbe tanto poterlo raccontare a tutti quegli adolescenti che si trovano oggi ad essere derisi e trattati male dai coetanei.

Vorrei che sapessero che la maggior parte di quei bulletti non va molto lontano una volta finita la scuola.

Tutti quelli che ho incontrato io da adolescente, quelli che a 14 anni si credevano tanto superiori agli altri, oggi li guardo su Facebook e mi fanno solo tanta pena.

Fuori dalle superiori esiste tutto un altro mondo. Un mondo in cui essere alternativi significa essere interessanti, un mondo in cui chi è bravo nello studio viene ammirato, un mondo in cui cambiare ragazzo/a ogni settimana non fa di te una persona figa.

Vorrei che sapessero che dopo le superiori tutto può cambiare, bisogna solo essere forti e continuare per la propria strada. Proprio come ha fatto G.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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10 pensieri riguardo “La rivincita di G.”

      1. Quello sicuramente, la sua vita non sarà perfetta! Ma anche giudicando dall’esterno in modo superficiale sono sicura che abbia fatto più strada lei delle altre due e questo mi fa molto piacere.

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      2. Certo che no, ognuno ha le proprie ambizioni e la propria idea di felicità. Ma la ragazza di cui parlavo nel post è riuscita a crearsi un lavoro partendo dalle sue passioni e senza farsi buttare giù da tutte le cattiverie che le sono state dette alle superiori. Questo intendevo con fare più strada.

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  1. In questo periodo in cui si fa tanto parlare di bullismo quella è una bella storia che dovrebbe essere d’esempio per gli adolescenti che stanno vivendo storie analoghe. Come dice Vittorio però noi non sappiamo nulla di quello che è veramente la vita della tua amica e non possiamo quindi giudicare se non dall’apparenza. Di certo possiamo dire che professionalmente ha sicuramente avuto più successo delle altre ma se questa persona è felice lo sa solo lei.

    Un saluto

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    1. Sono d’accordo. Non posso sapere se è felice o meno, così come non lo posso sapere delle ex bullette…e questo discorso vale anche per quando eravamo alle superiori. Alla fine non credo che anche i bulli siano persone felici, se lo fossero non farebbero certo del male agli altri. Però giudicando soltanto dall’apparenza in questo momento quella messa meglio è lei, e questa è sicuramente una bella rivincita sul passato.

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  2. Chi fa il bullo non è mai felice, questo è poco ma sicuro. Aver bisogno di sopraffare il prossimo perché è più debole è sintomo di una lunga sfilza di problemi. Chi è sereno ed in pace con se stesso non disturba sicuramente il suo prossimo.

    Un saluto

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