5 momenti di felicità (#15)

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Andare qualche giorno a Oslo mi ha permesso di allontanarmi dalla mia quotidianità e dai miei problemi per un po’, ma sono bastati due giorni a casa per far riemergere il mio cattivo umore. Non è stata una settimana bellissima, ma voglio comunque fare uno sforzo e trovare 5 momenti positivi.

1) Un nuovo libro
Dopo aver finito di leggere Wild di Cheryl Strayed mi sono comprata il primo libro scritto dall’autrice: Torch. È la storia di una famiglia che deve affrontare la morte prematura della madre ed è basato in parte sulla vita reale della scrittrice. Sono arrivata circa a metà libro, non mi sta prendendo come Wild ma è comunque un bel libro che mi ha già fatto scendere qualche lacrima.

2) Binge watching di Under the dome
Questo weekend faceva freddissimo (e menomale che era arrivata la primavera!) così mi sono rinchiusa a casa davanti alla tv e ho iniziato a vedere Under the dome, una serie di qualche anno fa basata su un romanzo di Stephen King che potete trovare su Netflix. Mi vergogno un po’ a dirlo, ma mi sono vista 3 stagioni intere in tre giorni. A mia discolpa posso dire che ogni stagione consisteva solo in 13 episodi e che fuori faceva davvero tanto freddo XD
P.S. Per chi l’avesse vista: Barbie è il mio uomo dei sogni (a parte il soprannome…)

3) Essere chiamata per un colloquio
Finalmente qualcuno mi considera! Venerdì ho ricevuto una chiamata da un’azienda qua in zona che mi ha fissato un colloquio per questa settimana. Spero che non sia una mezza fregatura del tipo “40 ore a settimana con rimborso spese”…e se fosse una cosa seria spero tanto che mi prendano perché questa ricerca di lavoro mi sta davvero demoralizzando!

4) Rivedere una vecchia amica
Giovedì sono uscita a cena con un’amica dell’università che non vedevo da quasi un mese. Ci siamo rifugiate in un locale al chiuso perché faceva già super freddo e abbiamo parlato per ore. È stato bello rivederla!

5) Leggere un articolo di cui avevo bisogno
L’altro giorno ho letto per caso questo articolo in cui si parla dei 10 errori da non fare nel decennio dei 20 anni. Quando ho cliccato pensavo fosse uno dei soliti articoletti stupidi, invece mi ha sorpreso perché dice tutto quello che ho iniziato a pensare anche io negli ultimi anni.

9 pensieri su “5 momenti di felicità (#15)

  1. Ho letto l’articolo di cui parli e soprattutto ho letto la sua sezione “chi sono”.
    Sul suo blog non si può commentare, ma io lo inviterei a fare questo gioco: riscrivere tutto tenendo questa volta in considerazione la mancanza di entrate economiche non direttamente proprie, ergo: senza i soldi di genitori & company. Solo quelli guadagnati autonomamente.

    Scrive di aver aperto un….”un business online”. Di cui però non parla chiaramente.
    Mi pare di capire che il suo business sia il convincere gli altri di quanto sia facile vivere come lui, cioè è l’N-esimo “personal Coach”, quello che vende manuali tipo “Roadmap: 3 passi per scoprire cosa fare nella vita” e anche “The Freedom Lifestyle: Come girare il mondo lavorare ovunque e creare la tua libertà“.
    Probabilmente avrà pensato di avviare questo business dopo essere incappato in siti come questo: https://www.prometeocoaching.it/scuola-di-coaching/
    Probabilmente i soldi per il corso saranno arrivati da papà, così come anche i soldi per registrare il dominio gabri.life. Così come tutti gli altri per la sua…SELF-realization, che di self non ha nemmeno 1 centesimo.
    Non ne ho le prove, ma ne ho l’esperienza di 43 anni di continua conoscenza di eterni cazzoni. Ci puoi scommettere che è così.

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    1. Non ho letto tutto il suo blog ma soltanto quell’articolo quindi posso parlare solo di quello. L’articolo è indirizzato ai ventenni che, per la maggior parte, sono tutti mantenuti dai genitori perché stanno ancora studiando. Ovviamente per un cinquantenne che deve mantenere la famiglia e pagarsi un mutuo la situazione cambia.
      Per quanto riguarda questo tipo di business io non ci vedo niente di male. Internet offre tante opportunità e se qualcuno riesce a sfruttarle per crearsi un lavoro ben venga, anche perché trovare un lavoro alla vecchia maniera non è così semplice al momento. Se lui riesce a mantenersi in questo modo mi fa piacere per lui, questo non significa che io vada necessariamente ad acquistare i suoi corsi comunque 🙂

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      1. Su questo sono assolutamente d’accordo! Su Internet ormai è pieno di persone che si spacciano per esperti di qualsiasi cosa, quindi prima di acquistare qualche ebook/corso meglio informarsi bene. Per il resto l’articolo che dicevo è carino e illustra un po’ anche ciò che penso io (ovviamente riferito a situazioni di persone giovani che possono ancora permettersi di vivere con pochi soldi)

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