Telefilm, relazioni ed altri problemi…

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Ieri sera avevo voglia di uscire. Non avevo in mente niente in particolare, so solo che avevo voglia di stare fuori di casa e passare la serata a parlare di cavolate e bere in compagnia. Ma purtroppo il tempo era pessimo, fuori si congelava letteralmente, e così ho deciso che starmene nel mio lettino al caldo fosse l’idea migliore.

Non sapendo bene cosa fare, ho aperto Netflix e ho trovato la seconda stagione di Easy.

Easy è un telefilm americano che non credo sia particolarmente conosciuto qua in Italia. Ho visto la prima stagione per puro caso lo scorso anno e non so bene perché ma mi è subito piaciuto moltissimo.

Ogni puntata è una storia a sé e parla di relazioni di qualsiasi tipo: coppie sposate che si amano ma non fanno più sesso, 60enni che si innamorano di 20enni, ex che ritornano, coppie omosessuali, e così via.

La seconda stagione continua sullo stesso stile. Alcuni episodi sono un po’ noiosi, ma altri mi hanno davvero colpito. Uno di questi è l’episodio 6, Prodigal Daughter, che parla di un’adolescente benestante che compie un gesto estremo per dimostrare ai genitori religiosi quanto siano ipocriti. Non dico di più, perché non vorrei fare spoiler.

Anche l’ultimo episodio, Baby Steps, mi è piaciuto molto. Parla di una donna quasi 40enne che vuole diventare madre a tutti i costi ma che viene lasciata per l’ennesima volta e che si ritrova a fare la babysitter.

Ah, e poi il secondo episodio, Open Marriage, in cui una coppia sposata da anni decide di aprire la relazione e andare a letto con altre persone per vedere di riaccendere la scintilla.

Non so, vedere tutte queste storie mi ha fatto riflettere su quanto sia complicato avere una relazione. Stare con la stessa persona per anni, accettare i suoi difetti e i suoi cambiamenti, non cedere alle tentazioni, è difficile.

Ma anche non avere una relazione è difficile. Ritrovarsi a 40 anni soli, magari con il desiderio di avere figli, e circondati da amici sposati e con prole non è sicuramente bello.

Io sto da anni con la stessa persona e nella nostra relazione ci sono stati molti alti e bassi. Ci siamo lasciati e ripresi molte volte e per qualche motivo non siamo mai riusciti a lasciarci del tutto. Alcuni mi dicono che se continuiamo a stare insieme e “sopportarci” un motivo ci sarà, altri mi dicono che forse abbiamo solo paura del cambiamento.

Non so, a volte sono d’accordo con la prima ipotesi, a volte con la seconda. In questo periodo tutto sembra andare per il meglio e non riesco a immaginare la mia vita senza di lui. Un anno fa, in questo stesso periodo, lo odiavo e non volevo più vederlo.

Secondo me il vero problema è che fin da piccoli veniamo bombardati dal messaggio che l’amore è la soluzione ad ogni problema.

Nelle favole il principe arriva a salvare la principessa e vivono felici e contenti, nei libri e nei film i protagonisti sono infelici e incasinati fino a che non trovano la loro anima gemella. Perfino in Sex and the city che dovrebbe esaltare l’essere single e libere alla fine tutte trovano il grande amore!

Con questa mentalità, però, finiamo per caricare ogni relazione di enormi aspettative che alla fine non possono far altro che essere deluse. L’amore non può essere la soluzione ad ogni problema!

Il principe azzurro (o la principessa) non riuscirà a renderci felici. O, per lo meno, non del tutto. Se non impariamo a tirar fuori la felicità da noi stessi, non sarà certo un’altra persona a poterlo fare.

Però, anche se comincio ad essere consapevole di tutto questo, non cambia molto. Forse questa convinzione è troppo radicata dentro di me.

E così mi arrabbio quando le cose vanno male e inconsciamente do tutta la colpa al mio ragazzo. È colpa sua se non sono felice, è colpa sua se non riesco a fare questa cosa, ecc.

Nei periodi in cui sono stata single, però, non ero felice lo stesso. Continuavo a pensare “Se solo avessi una relazione sarei felice”, “Se solo trovassi il ragazzo giusto tutto sarebbe perfetto…”. E di nuovo riponevo la felicità in qualcosa di esterno a me, in un’altra persona.

Non so se sono l’unica a cui i telefilm scatenano queste assurde pippe mentali. In ogni caso, forse la prossima volta che ho voglia di uscire di casa dovrei farlo davvero invece che vedermi più di 3 ore di telefilm…

Se avete visto Easy, fatemi sapere cosa ne pensate!

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