Quegli amori che non riescono a finire

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Ci sono storie d’amore che iniziano lentamente, magari iniziano come un’amicizia che va avanti per anni prima che uno dei due si renda conto che si tratta di qualcosa di più, altre che invece piombano nella nostra vita all’improvviso, come un fulmine.

Alcune storie durano giusto una stagione, altre invece vanno avanti per anni, a volte anche per decenni, prima che si decida di prendere strade diverse. Una piccola percentuale dura per sempre (o almeno finché morte non ci separi).

Poi ci sono quelle storie che, seppur sbagliate, si trascinano per anni e anni, senza che nessuno dei due sia davvero in grado di mettere la parola fine.

Di solito sono storie che iniziano come una splendida fiaba.
Incontri una persona e ti sembra perfetta. Ha tutto quello che hai sempre cercato: è gentile, premurosa, ti fa ridere, ti fa stare bene, ti fa dimenticare le cose brutte del mondo.

Ogni volta che la guardi pensi di aver finalmente trovato la tua anima gemella. Proprio tu che non ci hai mai creduto, che hai sempre pensato che fossero tutte cavolate da bambini, tu che alzavi gli occhi al cielo quando vedevi due persone baciarsi e farsi gli occhi dolci.
Adesso sei tu a fare sempre gli occhi dolci.

Passano i giorni e la persona che hai accanto ti sembra sempre più perfetta, sembra il pezzo mancante del tuo puzzle, quello che hai sempre cercato.

Uscite insieme, fate progetti, vi raccontate i vostri sogni, le vostre paure, i vostri desideri più nascosti e passate ore e ore a parlarvi fino a notte inoltrata per poi dover andare a lavoro stanchi ma felici.
Tutto è bello, magico,
la vita vi sorride,
camminate davvero 3 metri sopra il cielo.

Poi qualcosa inizia a scricchiolare.
Non riesci a capire cosa è successo, ma tutte quelle cose che un attimo prima adoravi improvvisamente si trasformano in terribili difetti.

Come hai fatto a non accorgerti di quanto è pigro?

Come hai fatto a non accorgerti di quanti programmi stupidi guarda in tv?

Come hai fatto a non accorgerti di quanto è cinico e arrabbiato con il mondo?

Inizi a stare male. Ti chiedi perché tutto sia cambiato, perché non è più la persona che era all’inizio, perché non ci sono stati segnali d’avvertimento.

In realtà, se ci pensi bene, i segnali ci sono stati eccome, fin dal primo appuntamento, ma tu non li hai voluti vedere, hai preferito far finta di niente.
Il problema è che davanti agli occhi avevi già delle fodere a forma di cuore.

Ogni giorno ti rendi sempre più conto che non siete poi così compatibili, che forse i vostri obiettivi non sono davvero così simili e che forse sarebbe il caso di lasciarvi e andare ognuno per la propria strada.

E ne parlate, di lasciarvi.
Almeno una volta a settimana.
Litigate, urlate, vi lasciate, non vi parlate per qualche giorno, ma poi fate di nuovo pace, vi rimettete davanti agli occhi le vostre fodere a forma di cuore e vi dite che è stato solo uno stupido litigio, che adesso avete chiarito, che le cose andranno meglio, che non potete vivere l’uno senza l’altro.

È come un ciclo infinito: state bene, tutto è perfetto, litigate, vi lasciate, fate pace, state bene, tutto è perfetto, litigate… e andate avanti per mesi, a volte per anni.

Guardi le coppie in giro che camminano mano per la mano, che si sorridono, che si baciano e ti chiedi se anche loro sono come voi, se anche loro che sembrano così felici hanno in realtà litigato furiosamente giusto qualche ora prima.
Dopo tutto, non si dice che l’amore non è bello se non è litigarello?
Magari è così che funziona l’amore.

Il problema è che quando state bene state davvero bene.
Quando fate pace tornate ad essere i due piccioncini dell’inizio, tutto di nuovo perfetto, vi alzate di nuovo a tre metri da terra.

Ma poi, quando sei a letto e non riesci a prendere sonno e la tua mente comincia a vagare tra angosce e paure, ti metti a riflettere sulla tua storia e non riesci a darti pace: è amore? O forse dovremmo lasciarci?
Ma se torniamo sempre insieme forse un motivo ci sarà?
E se invece fosse solo paura di affrontare un cambiamento?
E se fosse solo paura di dover ricominciare tutto da capo?

Intanto il tempo passa, intorno a voi le persone cominciano ad andare a vivere insieme, ad adottare animali, a sposarsi, a fare figli…e voi?

Voi non fate niente.
Voi dovete prima vedere se siete in grado di far funzionare le cose, dovete prima capire se siete davvero fatti per stare insieme.

E vi promettete che le cose saranno diverse, che cambierete, che questa volta è quella giusta, che ci riuscirete davvero.

E litigate. Fate pace. Litigate ancora.

E intanto il tempo passa.

E tu ti senti immobile

e sempre più confusa.

6 pensieri su “Quegli amori che non riescono a finire

  1. occhineri

    la pigrizia, i programmi che guarda in tv ed in fatto che sia arrabbiato con il mondo (magari a causa del suo vissuto) non penso che siano motivi così gravi per lasciarvi. se poi è come hai scritto dopo, ovvero che non avete gli stessi obiettivi nella vita, allora si, magari è meglio rifletterci sopra per capire se è giusto continuare o no.. in ogni caso in bocca al lupo, poi hai vent’ anni dai sei giovanissima e hai tutta la vita davanti per trovare l’ amore vero! ;)!

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  2. ilblogsenzafaccia

    Leggo questo post per caso e penso che vorrei averlo letto qualche anno fa. Ci sono solo domande, nessuna risposta. Eppure credo che mi sarebbe servito a riflettere, a pesare, a mettere in dubbio. Per anni non ho voluto vedere, ho corso a perdifiato verso le tappe obbligate per raggiungerle prima degli altri: convivenza, una casa nuova, dei gatti, litigi, il matrimonio. E’ stato solo nel momento in cui abbiamo cominciato a parlare di figli che mi sono spaventata e ho cominciato a farmi le domande che anche tu ti stai facendo adesso. Ho avuto paura di mettere al modo una creatura che sarebbe stata infelice come lo ero io allora: un bambino che sarebbe nato nell’indifferenza di due persone che un tempo si amavano, ma da cui quell’amore era ormai scappato via. In tutto questo, quello che volevo dire era semplicemente che nessuno può darci le risposte personali e profonde che cerchiamo, ma senza dubbio farsi le giuste domande è il primo passo per alzare quelle bende a forma di cuore e sbirciare per capire cosa c’è oltre. Sei sulla strada giusta 😉

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  3. Tu dici “SEMBRA l’anima gemella”
    Io dico “E’ sicuramente l’anima gemella o cmq la migliore che potesse capitare”, “passano gli anni e….”
    La mia delusione deriva dal fatto di essere sicuro di aver trovato la migliore: eravamo sicuramente perfetti l’uno per l’altra. Eppure….
    Capisci? Ancora va bene se puoi ancora avere la scusante del “semplicemente non era quella giusta”.

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